Nel mentre che metà paese è sotto shock per le scosse e le vittime del terremoto nel modenese, c’è chi pensa bene di approfittare di un’opportunità di ribalta a bassissimo costo. Trasformare un problema in opportunità, si dice.
Come? Sfruttando l’attenzione e l’hashtag #terremoto,…

E’ passato un mese dalla mia laurea.
Cosa è cambiato, osservando in modo mooooolto ironico?
Dunque.
Ho festeggiato con amici e parenti, mangiando quanto una fogna.
Ho corretto il mio cv su linkedin, cancellando il “laureanda”.
Ho modificato pure il messaggio su skype che riportava “semi dottoressa in scienze delle merendine”. Ora sono senza il semi. Forse.
Mi son dovuta girare quando la gente mi chiamava “dottoressa”.
Ho guardato le specialistiche, sì, sognando cose che non riuscirò mai a fare.
Passando all’ufficio:
Ho fatto il mio primo thè con la macchinetta nuova. Con l’assistenza di Vanni, perché da sola mica ce l’avrei fatta.
Non ho fatto ancora fotocopie né saprei come fare. La stampante, la prima volta che ho dovuto stampare un po’, si è bloccata.Però oggi ho fascicolato delle cose. Insomma, qualcosa di antipatico fatemelo fare!
Ho imparato a riscaldarmi il pranzo con i minuti giusti, senza esagerare e scottarmi puntualmente la lingua.
Ho iniziato ad usare pure il bollitore d’acqua. Nel senso. Figo. Però non avendo una tazza personale, tutta quella figaggine se ne va, perché uso un bicchiere di plastica.
Ho fatto il nido nell’ufficio del boss. E’ così caldo, comodo, accogliente, con una porta che si può chiudere e quindi isolarsi dal mondo, che lo ammetto, lo sto adocchiando… di brutto… Quando sarò capo del mondo, creerò i miei complotti qui.
Faccio un piano editoriale per qualsiasi cosa, ogni giorno.
Ho scoperto il magico mondo del lavorare con la musica di sottofondo. Ogni tanto mi parte pure la cantata, ma grazie a Dio non se ne accorge mai nessuno.
Ho scoperto anche il magico mondo del lavorare a casa, dopo le classiche ore lavorative in ufficio. Bellissimo.
Ho scoperto, poi, che posso passare ore a “cazzeggiare” come direste voi comuni mortali, dicendo “no, sto cercando cose geek social nerd 2.0” e nessuno mi dice niente.
Mi sto rendendo conto che forse forse la semiotica a qualcosa serve… forse… è l’unica cosa che sto usando, in questo momento, per lavorare. Ma forse mi capisce solo chi l’ha studiata… per gli altri saranno cose normalissime. Forse.
Insomma… non è cambiato nulla.
:D
p.s.: Sì, il mio lavoro mi piace e sì, mi diverto anche e sì, mi sento fortunata.
Si potrebbero usare i testi delle canzoni più belle della storia, per dirlo.
Potrei scrivere la poesia più commovente del mondo.
Potrei disegnare ciò che penso dopo sabato.
Mi limito a dirlo con parole mie, sicura che il risultato non sarà come quello di canzoni, poesie, disegni o qualsiasi altra forma di arte inventata.
Sabato prima di uscire di casa per recarmi a recuperare le amiche e festeggiare, ho scritto questo status su facebook:

Adesso lo sanno tutti cosa è successo di così tremendo in tre anni, tanto da farmi dire costantemente “grazie a chi c’è e chi c’è stato”.
Non auguro a nessuno di passare quel che ho passato io.
Non auguro a nessuno di dover portare sulle spalle appena maggiorenni, tutto questo.
Non lo auguro perché è una di quelle esperienze che ti fa crescere di 10 anni in 10 minuti.
Mio fratello ed io siamo cresciuti, in pochissimo tempo, ma eravamo costretti a farlo.
Grazie al cielo non eravamo soli, con noi c’erano parenti e amici meravigliosi, con i quali condividere un po’ di peso era quasi una liberazione.
Questi amici e i nostri parenti, li abbiamo voluti con noi sabato sera e, dopo averli visti tutti lì (o sentiti, chi non c’era) io non posso fare altro che dire GRAZIE.
E penso di poterlo dire a nome della mia famiglia anche.
GRAZIE.
Grazie perché quando in una casa entra, per tre volte di fila in tre anni, quella malattia bastarda detta tumore, è dura andare avanti senza chiedersi “ma perché sempre noi, perché?”, ma voi ci avete aiutati a non chiedercelo, facendoci capire che si può lottare tutti insieme con questa stronza.
Grazie perché ci avete supportati, ci avete aperto gli occhi e ci avete consolati quando c’era bisogno.
Grazie perché ci avete distratti, coccolati, amati e rispettati in ogni momento.
Grazie, soprattutto, perché sabato sera eravate con noi a festeggiare tutte le cose che non abbiamo celebrato negli ultimi anni.
La mia laurea era una scusa, ora ve lo possiamo anche dire. Era una scusa perché volevamo dirvi grazie.
Gli amici veri, si sa, son quelli che ti stanno vicini nel momento del bisogno. Noi, però, pensiamo che gli amici veri siano anche quelli che ti sono vicini nella gioia e che, vogliono festeggiare ed essere felici con te, anche senza un motivo.
Il motivo per cui ho deciso di scrivere quella pergamena e di fare quell’azione, è perché volevo aiutare chi ha aiutato me, noi.
Nella pergamena ci ho scritto:
“..oltre il muro dei vetri si risveglia la vita che si prende per mano a battaglia finita” (F.De Andrè – Dolcenera)
Io, con la mia famiglia, ho preso la vita per mano più e più volte in questi ultimi anni. Alcune battaglie le abbiamo vinte e, ahimè, altre le abbiamo perse. Abbiamo avuto tanto da tanti e quest’oggi, nel giorno della mia laurea, vorrei ringraziare ad uno ad uno tutti coloro che ho avuto vicino, parenti, conoscenti e anche gli illustri sconosciuti che si adoperano per alleviare le sofferenze fisiche e morali altrui.
Questa mia offerta è solo un modo per dire grazie alla Associazione Sandro Pitigliani di esserci. “
Ho fatto quindi un’offerta benefica, proprio per dire grazie anche a chi ha permesso che i malati in prima persona, superassero i momenti bui con un piccolo sorriso sulle labbra.
Che altro dire, se non grazie, grazie e ancora grazie per i regali, per il calore con cui ci avete salutati sabato, per tutti i sorrisi che ci avete donato e per tutte le belle cose che mi avete detto, mentre mi abbracciavate.
Grazie davvero di essere amici nostri e di essere nella nostra famiglia.

“Mi sposo il 31 aprile 2012”.
Senza problemi, senza il minimo dubbio, rispondo “ci sarò amico mio”.
Come dare pane per i denti dei miei amici e mettere su uno scherzo degno degli annali.
A tre giorni di distanza, mi rendo conto che il 31 aprile non esiste.
Le risate. Mie e dei miei amici che, nel frattempo, avevano messo su un’organizzazione perfetta per il matrimonio.
Insomma, tutti sapevano dello scherzo… tranne meeeee, tranne me tranne me tranne meeeeeeeee!
Vabbè via, vi voglio bene, anche se siete un po’ merde! :P
Nella foto, un messaggio nato dopo la mia scoperta dello scherzo…
35? fiacco, debole… 38?
Leonardo, 38 Dio bono, l’ha detto prima, è febbre.. a 38 c’ha la febbre…
Grazie, gnamo si va via, tanto l’è inutile.
Incontro con Leonardo Da Vinci (di annamadaisy)La location della mia festa ha già una venue su foursquare.
Conta, in tutto, 59 check in.
Un tempo son stata pure sindaco… :(
Ecco.
La festa di laurea 2.0 prende piede :)

LMFAO - Party Rock Anthem suonata da una Banda Musicale Universitaria!!! (di DeeJocker)
E la cosa stupenda è che hanno un repertorio musicale bellissimo!

E’ andata.
Mi sono laureata…. o almeno, così si dice.
Venerdì 7 ottobre, mentre a Bologna scendeva tutta l’acqua dell’universo, sono stata nominata dottoressa in scienze della comunicazione.
Mi viene un po’ da ridere, insomma, io… dottoressa… dai. Siamo seri.
Però dice che sono diventata dottoressa davvero e allora boh, festeggiamo!
E’ stata una giornata incredibilmente bella, vissuta con le persone giuste e affrontata nel modo giusto.
Non ho pianto per la fine dell’università ma ci sono rimasta molto, molto male. Insomma, Bologna era diventata la mia seconda casa, era il posto in cui passavo più tempo ed era il modo migliore per non pensare ai problemi che mi aspettavano a casa.
Bologna è tutto ciò che ogni universitario si merita.
Bologna è stata la patria delle risate a crepapelle e dei pianti, degli scleri e degli scherzi.
Mi mancherà.
Mi mancheranno.
Ora però… è tempo di organizzare la super festa!
Yeeeee!
Ho scritto un racconto di quanto ho visto e vissuto all’isola d’Elba lo scorso week end e, l’ho fatto per un sito prestigioso, quello del turismo della regione Toscana.
Ve lo ripropongo :)